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Yemen senza via di uscita

· ​Si dimette il presidente ·

Precipita la situazione nello Yemen. I ribelli sciiti, che fanno capo all’imam Abdel Malik Al Huthi, hanno alzato oggi delle barricate intorno al Parlamento di San’a, poche ore dopo le dimissioni del presidente, Abdo Rabu Mansur Hadi, e del primo ministro, Khaled Bahah.

In serata è in programma una manifestazione in sostegno del capo dello Stato e dell’Esecutivo dimissionari. Ieri, dopo l’annuncio di una riunione governativa prevista per domenica, i ribelli huthi hanno assaltato la sede del Parlamento, di cui non riconoscono la legittimità, mentre si stanno preparando a formare una giunta militare che governi il Paese. In queste ore, le truppe di Al Houthi assediano anche le abitazioni di diversi ministri, che sono stati messi agli arresti domiciliari. Situazione caotica anche nel sud del Paese, dove quattro province hanno annunciato stamane che rifiuteranno qualsiasi ordine in arrivo dalla capitale. Analogo provvedimento è stato deciso dalle tribù sunnite della provincia di Mareb, a nord di San’a, che hanno respinto i tentativi dei ribelli sciiti di occupare la zona. Gli Stati Uniti hanno intanto annunciato che manterranno aperta la loro ambasciata a San’a, ma ne ridurranno il personale.

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19 maggio 2019

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