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Yemen allo stremo

· Record dei casi di colera nel paese segnato da un conflitto dimenticato ·

Una bambina in un ospedale  da campo a Sana’a (Epa)

È la guerra più dimenticata del mondo, ma anche quella più tragica. E non solo per la ferocia dei combattimenti in corso. Accanto alle violenze, nello Yemen c’è anche la piaga della siccità e delle epidemie che stanno decimando una delle popolazioni più povere del mondo. Lo Yemen è in assoluto il paese a più basso indice di sviluppo del Medio oriente. Secondo la Croce Rossa internazionale, ci sono almeno 300.000 nuovi casi sospetti di colera nel paese. Per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 41 per cento di questi riguardano bambini. Oltre 1600 persone sono morte fino a oggi a causa della malattia e le strutture sanitarie del paese sono al collasso. Medici e infermieri non percepiscono lo stipendio da sei mesi e l’Oms sta pagando incentivi al personale medico per riuscire a creare una rete che possa fronteggiare l’emergenza.

La vita oggi in Yemen è impossibile: acqua corrente ed elettricità scarseggiano, il cibo non si trova, il prezzo della farina è quadruplicato. «I miei figli percorrono ogni notte chilometri per arrivare alle sorgenti. Camminano nel buio per non essere colpiti dai raid» ha raccontato un testimone di nome Mohammed alle Nazioni Unite. Attualmente, secondo il parere delle ong e delle organizzazioni umanitarie sul campo, ci troviamo di fronte alla più grave epidemia nel mondo. In soli due mesi, il colera si è diffuso in quasi tutti i governatorati del paese. Sono già morte più di 1600 persone, di cui un quarto bambini, e si prevede che il numero possa aumentare. L’Oms e l’Unicef stanno lavorando per fermare la progressione di questa tragica epidemia. Il collasso dei sistemi idrici e igienico-sanitari ha tagliato fuori 14,5 milioni di persone dall’accesso regolare all’acqua e ai servizi igienici, aumentando la capacità della malattia di diffondersi. L'aumento dei tassi di malnutrizione — riferiscono le ong — ha indebolito la salute dei bambini e li ha resi più vulnerabili alla malattia.Inutile sottolineare che il colera è la conseguenza diretta di due anni di un conflitto durissimo, iniziato nel marzo del 2015, quando le forze aeree dell’Arabia Saudita e di altri paesi bombardarono i dislocamenti militari dei ribelli huthi, che avevano appena conquistato la capitale Sana’a, oltre ad altre aree del territorio nazionale, nella parte occidentale dello Yemen.

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18 febbraio 2020

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