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Weah eletto presidente della Liberia

· ​L’ex stella del calcio ottiene quasi i due terzi delle preferenze ·

L’ex stella del calcio George Weah ha vinto ieri le elezioni presidenziali in Liberia. Ha ampiamente superato il vicepresidente uscente Joseph Boakai, ottenendo il 61,5 per cento dei voti. Una bella rivincita per Weah, che per ben due volte, nel 2005 e nel 2011, era rimasto “fuori gioco”, sconfitto dal presidente uscente, il premio Nobel Ellen Johnson Sirleaf. Una vittoria quasi scontata dato il risultato ottenuto al primo turno delle elezioni. Dopo una campagna che aveva rivelato la grande popolarità dell’ex attaccante, Weah aveva ottenuto il 38 per cento dei consensi. Secondo le statistiche della commissione elettorale liberiana, al secondo turno delle elezioni hanno votato in totale poco meno di 1,2 milioni di cittadini del piccolo paese anglofono dell’Africa occidentale, mentre circa 2,1 milioni di loro erano attesi alle urne in 5390 seggi. Una partecipazione inferiore rispetto al primo turno dello scorso 10 ottobre, giorno in cui erano stati eletti anche i deputati. Il ballottaggio di due giorni fa si è svolto nella calma e nel rispetto delle regole, come già riconosciuto dalle missioni di osservazione elettorale africane e dell’Unione europea. La storia di successo di Weah è per molti giovani liberiani un modello nonché motivo di speranza per il paese. Nato 51 anni fa a Clara Town, bidonville portuaria di Monrovia, dove è stato cresciuto dalla nonna in una casupola, Weah ha dovuto lottare per la sua sopravvivenza. L’ex calciatore internazionale ha vinto le elezioni con un programma senza cifre né scadenze, privilegiando solo poche ma urgenti promesse: arginare la corruzione e il nepotismo dilaganti, rimettere in ordine il sistema educativo in Liberia — completamente sconvolto da una legge di privatizzazione — e agire per la salute in un paese colpito dall’epidemia di ebola che ha provocato la morte di 5000 persone nel 2014. 

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