Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Washington
sospende gli aiuti al Cairo

· ​Annullato un incontro tra il ministro degli esteri egiziano e una delegazione della Casa Bianca ·

 Gli Stati Uniti hanno revocato uno stanziamento di 96 milioni di dollari in aiuti umanitari per l’Egitto, e congelato altri 195 milioni di dollari di finanziamento per le forze armate dello stato arabo. Lo riferisce il «New York Times», in un articolo che sottolinea la sorpresa degli analisti per una mossa inaspettata della Casa Bianca.

Era stato il presidente Donald Trump, infatti, a elogiare il lavoro del generale e capo di stato egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, ricevuto nello studio ovale nell’aprile scorso. Due cose, secondo il quotidiano statunitense sembrano aver reso più dura la posizione della Casa Bianca: le ottime relazioni del Cairo con la Corea del Nord, messa sotto pressione da Washington, e la legge che dal maggio scorso rende difficile la vita delle organizzazioni non governative in Egitto.

Il governo del Cairo ha protestato. La decisione di Washington è arrivata mentre nella capitale egiziana è in visita una delegazione in cui è presente il genero e consigliere di Donald Trump, Jared Kushner, impegnato nel rilancio del processo di pace in Medio oriente. La delegazione avrebbe dovuto incontrare il ministro degli esteri egiziano, Sameh Shoukry, che però in una nota ha annullato l’appuntamento e si è detto «rammaricato per la decisione» presa da Washington. L’Egitto «considera sbagliato questo passo, viste le relazioni che legano i due paesi da decenni», ha aggiunto il capo della diplomazia egiziana, che ha lasciato intravedere «ripercussioni negative».

Rovesciando la sospensione degli aiuti militari decretata dal suo predecessore Barack Obama, aveva preferito accantonare le critiche sul rispetto dei diritti umani in Egitto e sbloccare gli 1,3 miliardi di dollari che da Washington ogni anno prendono la direzione dell’apparato militare arabo. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE