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Rafforzata la presenza statunitense
al largo dello Yemen

· Una portaerei e un incrociatore raggiungono le sette unità già impegnate nell’area ·

Gli Stati Uniti stanno rafforzando in maniera significativa la presenza di loro navi da guerra davanti alle coste dello Yemen. 

Ieri la portaerei Theodore Roosevelt e l’incrociatore Normandy hanno affiancato altre sette unità che già incrociavano nell’area marittima comprendente il Mare Arabico, il golfo di Aden, lo stretto di Bab-el-Mandeb e il Mar Rosso meridionale.

Scontri tra esercito yemenita e ribelli huthi nella città di Taez (Afp)

Un comunicato della Marina statunitense si limita ad affermare genericamente che la Theodore Roosevelt e il Normandy «si sono unite ad altre forze impegnate a condurre operazioni di sicurezza marittima». Tuttavia, le agenzie di stampa internazionali riferiscono affermazioni di fonti del comando navale statunitense le quali, sotto protezione dell’anonimato, sostengono che le unità in questione sono pronte a intercettare eventuali navi iraniane che cerchino di consegnare armi ai ribelli sciiti huthi che hanno rovesciato il Governo yemenita, hanno preso il controllo della capitale San’a e combattono in diverse zone del Paese. Le navi statunitensi avrebbero cioè la stessa missione di quelle della coalizione contro gli huthi guidata dall’Arabia Saudita che a loro volta incrociano nella zona.

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23 ottobre 2018

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