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Washington pronta a lasciare la Siria

· La decisione alla vigilia dell’incontro ad Ankara tra Putin, Erdoğan e Rohani ·

Gli Stati Uniti sono pronti ad abbandonare lo scenario siriano e presto lo faranno. Questo il messaggio lanciato ieri dal presidente statunitense, Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca. Il presidente ha promesso «una decisione molto presto».

Mezzi statunitensi in transito nel nord della Siria (Ap)

Tuttavia, come riferiscono i media, l’intenzione di Trump di andarsene dalla Siria contrasta con la posizione di alcuni suoi stretti collaboratori, secondo i quali il ritiro dei circa duemila militari statunitensi presenti nel paese sarebbe prematuro e potrebbe seriamente minare il processo di stabilizzazione nelle aree sottratte al controllo del sedicente stato islamico (Is). Il Pentagono e il dipartimento di Stato ritengono che sia necessario uno sforzo a più lungo termine. Secondo i media, se gli statunitensi dovessero andarsene, la Siria finirebbe molto probabilmente sotto l’influenza di Mosca.

Intanto, si tiene oggi ad Ankara un vertice tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, quello russo, Vladimir Putin, e il presidente iraniano Hassan Rohani. Come evidenzia il sito del quotidiano «Hurriyet», l’obiettivo del summit — il secondo in questo formato dopo quello che si è svolto a Sochi lo scorso novembre — è duplice. In primo luogo, i tre leader faranno il punto sullo stato del processo di pace in vista di un cessate il fuoco stabile e di una soluzione politica del conflitto. In secondo luogo, si cercherà di mettere a punto un piano per la ricostruzione e gli aiuti nel Ghouta orientale, sobborgo a est di Damasco assediato dal 2013 e riconquistato pochi giorni fa dalle forze militari siriane.

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17 ottobre 2019

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