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Washington e l’Avana
riaprono le ambasciate

· ​Cruciale passo in avanti ·

I Governi di Stati Uniti e Cuba si apprestano a riaprire le rispettive ambasciate all’Avana e a Washington. Secondo fonti diplomatiche citate concordemente dalle agenzie di stampa internazionali, l’annuncio, previsto ormai da tempo, sarà fatto oggi dai presidenti Barack Obama e Raú Castro.

Le bandiere di Stati Uniti e Cuba  all’hotel Saratoga all’Avana (Ap)

 Un’implicita conferma, tra l’altro, è venuta da un comunicato del ministero degli Esteri cubano, ripreso dal sito web Cubadebate, nel quale si rende noto che il ministro ad interim, Marcelino Medina González, riceverà entro qualche ora all’Avana il capo della sezione degli interessi degli Stati Uniti nell’isola, Jeffrey De Laurentis, latore di una lettera di Obama indirizzata a Castro appunto sul ristabilimento dei rapporti diplomatici e l’apertura delle ambasciate. L’ultimo passo verso il ritorno alla piena normalità nei rapporti tra i due Paesi era stato compiuto lo scorso 29 maggio, con l’annuncio del dipartimento di Stato di Washington della cancellazione di Cuba dalla lista dei Paesi considerati sostenitori del terrorismo. Altri passi avevano segnato in questi mesi il confronto tra le due diplomazie per dare sostanza allo storico annuncio fatto lo scorso 17 dicembre da Obama e Castro della volontà di porre fine a un contrasto durato oltre mezzo secolo. Sulla data per la riapertura delle ambasciate non ci sono notizie certe, ma il corrispondente della Bbc da Cuba ha ricordato che potrebbe essere già a metà luglio, il tempo minimo per rispettare la regola che impone al dipartimento di Stato di fornire al Congresso un avviso di due settimane prima che la sede diplomatica possa aprire. L’insediamento delle ambasciate renderà più facile proseguire sulla strada verso normali relazioni non solo diplomatiche, ma anche economiche, commerciali e turistiche tra i due Paesi. 

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14 novembre 2019

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