Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Washington disposta a negoziare con Teheran

Nonostante l'adozione da parte del Congresso di sanzioni unilaterali, gli Stati Uniti auspicano di incontrare i delegati iraniani per dirimere, insieme alle altre potenze, le controversie sul controverso programma nucleare di Teheran. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato americano Philip Crowley: «Speriamo di avere lo stesso genere di incontri nelle prossime settimane che avemmo lo scorso ottobre». Il riferimento è all’accordo del primo ottobre a Vienna quando la Repubblica islamica accettò un accordo per lo scambio di combustibile nucleare, salvo poi non riuscire a concretizzarlo.

Anche Catherine Ashton ha ribadito ieri che le sanzioni europee all’Iran servono a far ripartire il dialogo con Teheran. L’alto rappresentante della Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, a Roma per la conferenza degli ambasciatori italiani, ha sottolineato il metodo del dialogo. Dal canto suo, il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha avuto parole di apprezzamento per la mediazione che la Turchia sta svolgendo nell’ambito della disputa sul nucleare con l’Iran.

Nel frattempo, però, sulla scia degli Stati Uniti, del Canada e dell’Unione europea, anche l’Australia rafforza le sue sanzioni contro l’Iran, come parte degli sforzi internazionali per dissuadere le autorità di Teheran dalle sue ambizioni nucleari. Le nuove sanzioni, annunciate oggi dal ministro degli Esteri, Stephen Smith, colpiscono anche risorse energetiche che potrebbero essere usate per supportare programmi nucleari e missilistici. Il 15 giugno Canberra aveva annunciato sanzioni finanziarie e di viaggio contro due compagnie iraniane e il generale Rosan Qasemi delle Guardie rivoluzionarie. Ora simili misure sono estese.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE