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Washington chiede ai militari
di abbandonare Maduro

· Caracas annuncia l’arrivo di aiuti umanitari dalla Russia ·

Militari venezuelani a Caracas

In un «messaggio» rivolto a «ogni ufficiale che sta sostenendo Nicolás Maduro», il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto alle forze armate del Venezuela di appoggiare il leader dell’opposizione Juan Guaidó, riconosciuto da parte della comunità internazionale come presidente ad interim. Se continuerete a sostenere Maduro «perderete tutto», ha detto il capo della Casa Bianca in un discorso tenuto a Miami, in Florida. Il presidente ha definito Maduro «un uomo controllato dall’esercito cubano e protetto da un esercito privato di cubani». Al tempo stesso, rivolto ai militari di Caracas, Trump ha assicurato che «Guaidó non vuole vendicarsi contro di voi, né lo voglio io», ribadendo al contempo che «tutte le opzioni sono ancora sul tavolo».

Il governo venezuelano ha interpretato il discorso come una minaccia di aggressione, denunciando la violazione dei principi stabiliti dalle Nazioni Unite. «Donald Trump — si legge in un comunicato del ministero degli Esteri — pretende ora di dare ordini direttamente ai militari venezuelani, esortandoli a disconoscere la Costituzione, dimostrando scarsa comprensione dello spirito di lealtà delle Forze armate bolivariane». Nel frattempo Maduro, ha annunciato l’imminente arrivo nel paese di 300 tonnellate di aiuti umanitari provenienti dalla Russia. Durante un Consiglio presidenziale a Caracas il capo del governo ha sottolineato che si tratta di «aiuti che arrivano legalmente nell’aeroporto di Maiquetía, trattandosi di medicinali di alto costo per aiutare il popolo». Al tempo stesso Maduro ha assicurato che il suo governo accetterà l’appoggio di altri paesi se canalizzato attraverso l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

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