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Wall Street prossima frontiera delle riforme negli Stati Uniti

Via libera della Commissione bancaria del Senato al progetto di riforma di Wall Street avanzato dal senatore Chris Dodd, un progetto che secondo alcuni analisti si configura come a maggiore ristrutturazione del sistema finanziario statunitense dagli anni trenta. Mentre si appresta oggi a firmare la legge di riforma sanitaria faticosamente approvata dal Congresso, Obama vede più vicina anche la riforma finanziaria, che introdurrà una maggiore supervisione nel nostro sistema e che — nelle parole del presidente — «assicurerà che i contribuenti americani non si troveranno mai più a pagare il prezzo dell’irresponsabilità delle nostre maggiori banche e delle istituzioni finanziarie». Mi opporrò — ha inoltre assicurato Obama — «agli sforzi di introdurre scappatoie che mettano a rischio i consumatori o che consentiranno alle istituzioni di evitare una supervisione che è essenziale per la nostra stabilità finanziaria. Chiedo al Senato di resistere alle pressioni di coloro che vogliono preservare lo status quo».

Il progetto Dodd include una versione della cosiddetta Volcker Rule (da Paul Volcker, ex presidente della Fed e attuale consigliere economico presidenziale) l’iniziativa che prevede il bando del proprietary trading per le banche con depositi, e il divieto per queste di investire in hedge fund. La proposta prevede inoltre la creazione all’interno della Federal Reserve di una divisione per la tutela dei consumatori, che dovrà riscrivere le nuove regole alle quali le banche e le società che offrono prodotti finanziari dovranno sottomettersi. Alla banca centrale spetterà inoltre la supervisione delle banche con asset oltre i 50 miliardi di dollari e richiedere all’istituto, se lo riterrà necessario, di ridurre i rischi o sospendere alcune pratiche speculative.

Un vera svolta, quindi, che ha raccolto la soddisfazione del segretario al Tesoro, Timothy Geithner, che, in coincidenza del voto in Senato è tornato a premere sul Congresso per una riforma del sistema finanziario. «Siamo — ha detto Geithner in un intervento all’American Enterprise Institute — in un momento determinante nell’ampio dibattito sulla riforma finanziaria. Sono passati due anni e mezzo da quando la crisi è iniziata. Nove mesi da quando il presidente Barack Obama ha presentato la sua proposta di riforma. E tre mesi da quando la Camera ha approvato il progetto. Il segretario al Tesoro ha sottolienato la necessità di agire, in quanto l’immobilismo farebbe perdere agli Stati Uniti la possibilità di definire nuovi standard elevati per tutte le società finanziarie. «Non accetteremo una riforma finanziaria che non contenga una forte tutela dei consumatori» ha aggiunto, evidenziando come l’economia americana sia tornata a crescere e tornerà anche a creare occupazione.

La commissione bancaria del Senato ha dato il via libera al progetto Dodd con 13 voti a favore e 10 contrari, lasciando comunque intravedere una duro scontro quando il testo passerà al vaglio dell'aula. «So che ci sarà un’accesa discussione nei giorni e nelle settimane a venire, ma mi aspetto che tutti i membri della commissione e del Senato capiranno che stiamo andando avanti» ha affermato il senatore Dodd.

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17 ottobre 2019

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