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​Voto in vista della Brexit

· ​Dopo l’annuncio a sorpresa di elezioni anticipate May chiede unità al paese ·

Theresa May all’ingresso di Downing Street (Epa)

Ha sorpreso tutti l’annuncio, fatto ieri dal primo ministro britannico Theresa May, della decisione di chiedere elezioni anticipate nel Regno Unito l’8 giugno prossimo. I mercati, che già risentono delle tante incertezze in vista della Brexit, sul momento hanno penalizzato la City, ma la quotazione della sterlina, dopo un’iniziale flessione, è tornata a salire. Il voto è necessario per poter avere «un mandato sicuro» nel momento cruciale delle trattative sull’uscita da Bruxelles. Così oggi May ha ribadito l’obiettivo dichiarato di rafforzare il partito conservatore al governo. «Non sono disposta a consentire che gli oppositori della Brexit indeboliscano la Gran Bretagna», ha proclamato May, ammettendo che «la decisione è stata presa con riluttanza e solo di recente», pur di dare «stabilità e certezze» al paese. May ha spiegato così il suo cambio di posizione. Più volte, infatti, fino a pochi giorni fa aveva ribadito di escludere il voto prima della Brexit. In sostanza, ha spiegato che il voto si rende necessario viste le posizioni critiche dei laburisti di Corbyn, dei liberaldemocratici di Tim Farron, ma anche del premier scozzese Nicola Sturgeon, leader del Partito nazionale scozzese (Snp), che ha ipotizzato un altro referendum perché la Scozia possa decidere di rimanere nell’Ue. Tutti, nelle parole di May, hanno «minacciato di mettere i bastoni tra le ruote al negoziato per il divorzio da Bruxelles». Secondo il premier britannico, «il paese voleva essere unito in questa fase, Westminster no». Dunque, May si aspetta che il voto confermi l’ampio consenso popolare che i sondaggi le attribuiscono, per «portare a compimento il lavoro e attuare il mandato popolare» del referendum del 23 giugno d’un anno fa. Ogni voto ai conservatori mi renderà più forte nei negoziati con premier, presidenti e cancellieri dell’Ue». Iniziando di fatto la sua campagna elettorale, May ha indicato le aspettative tuttora «elevate» per l’economia britannica sotto il timone Tory e i dati record sull’occupazione. Dall’opposizione sono subito intervenuti per sottolineare che il premier ha glissato sugli ultimi dati relativi alle crescenti disuguaglianze sociali e sulle incognite del dopo Ue. 

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16 settembre 2019

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