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Volontà comune
di operare per la pace

· Ricevuti alla Casa Bianca rappresentanti delle Chiese orientali ·

All’indomani dell’incontro, a Washington, fra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e una delegazione di rappresentanti delle Chiese orientali, una ventina di vescovi statunitensi in pellegrinaggio in Terra santa, accompagnati da responsabili del Catholic Relief Service, si sono riuniti ieri, venerdì, con sua beatitudine Fouad Twal nella sede del patriarcato di Gerusalemme dei Latini.

«Penso che tutti i vescovi siano invitati a sentirsi corresponsabili della comunità cristiana di questa regione, culla del cristianesimo», ha detto Twal. «Accettiamo la nostra croce. Il calvario non è lontano dal Sepolcro vuoto. Non cesseremo mai di sperare e di lavorare per la pace di tutti», ha aggiunto il patriarca.

La visita dei vescovi statunitensi, giunti in Terra santa mercoledì scorso, si concluderà il 19 settembre.

Giovedì scorso, 11 settembre, per la prima volta nella storia tre patriarchi cattolici, un patriarca e un catholicos ortodossi e altri rappresentanti religiosi sono stati ricevuti tutti insieme alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Quaranta minuti per confrontarsi sulla drammatica situazione nel Vicino oriente e per avere rassicurazioni sulla protezione delle minoranze religiose, in particolare dei cristiani.

«È stato un buon incontro», ha dichiarato il cardinale Raï alla catena televisiva libanese Lbci, secondo quanto riferisce L’Orient-Le Jour. «Il presidente Obama ci ha sorpreso per la sua presenza e per aver realmente ascoltato i patriarchi orientali», ha detto il porporato.

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