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Vladimir Putin in India per rafforzare la cooperazione

India e Russia intendono rilanciare la loro cooperazione politica e economica, in particolare nel settore della difesa e dell’energia nucleare. È quanto ha affermato il premier russo, Vladimir Putin, a New Delhi per una visita di 24 ore. In un primo momento il viaggio doveva svilupparsi su due giorni a partire da ieri, ma per ragioni non precisate ufficialmente, Putin è arrivato nella capitale indiana solo nella tarda serata e tutti gli incontri previsti, fra cui quello con il premier indiano, Manmohan Singh, si svolgeranno oggi.

Gli scambi commerciali tra i due Paesi, che si aggirano sui 7,5 miliardi di dollari, restano per ora modesti e India e Russia ambiscono a raggiungere la soglia dei venti miliardi di dollari entro il 2015.

«C'è una volontà politica delle due parti — ha detto Putin — ma abbiamo bisogno di un sostegno degli industriali. Dobbiamo pensare al futuro». Il capo del Governo russo ha dunque auspicato di andare oltre la cooperazione tradizionale nel campo della difesa, rafforzando la cooperazione nel settore dell'energia ed esplorando dei nuovi legami nelle tecnologie dell'informatica.

Secondo le fonti, è in agenda la firma di una serie di accordi, tra cui uno generale bilaterale sulla cooperazione nel nucleare a uso civile, altri sulla fornitura di armamenti e un patto in materia di visti per affari. Secondo l’agenzia di stampa Ians, il Governo indiano intende anche chiedere alla controparte russa un accesso alla tecnologia per riprocessare il combustibile nucleare. È previsto in particolare il rinnovo di un accordo relativo all’acquisto della ex portaerei russa Admiral Gorshkov per un valore di 2,34 miliardi di dollari come stabilito da un comitato governativo indiano. La Russia avrebbe dovuto consegnare la portaerei nel 2008, ma divergenze sul prezzo hanno bloccato l’operazione e messo a dura prova per un certo tempo le relazioni tra i due Paesi ex alleati all’epoca della guerra fredda. India e Russia dovrebbero firmare, assicurano infine gli organi di stampa locali, accordi di forniture militari per quattro miliardi di dollari.

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17 agosto 2019

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