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Vive alcune delle studentesse
rapite in Nigeria

· Le giovani appaiono in un video diffuso da Boko Haram ·

Sarebbero vive alcune delle studentesse rapite a Chibok, in Nigeria, dai terroristi islamici di Boko Haram, esattamente due anni fa. La Cnn ha infatti mostrato un video, che si suppone risalga allo scorso dicembre, nel quadro dei negoziati tra il Governo nigeriano e il gruppo di Boko Haram, in cui compaiono una quindicina di ragazze. 

Un’immagine delle ragazze rapite in un video della Cnn

A ognuna delle giovani — coperte dall’hijab nero — viene posta la stessa domanda: «Come ti chiami? Come si chiama la tua scuola? Dove sei stata presa?». E ognuna di loro risponde dicendo il proprio nome e spiegando di essere stata rapita dalla scuola di Chibok. Il video, di due minuti, si chiude con un appello di una delle giovani studentesse che esorta le autorità nigeriane a fare in modo di farle tornare alle loro famiglie. Guardando il video, alcune madri hanno detto di avere riconosciuto le proprie figlie. La scomparsa delle giovani risale alla notte del 14 aprile 2014, quando gli estremisti di Boko Haram rapirono 276 studentesse di una scuola superiore statale a Chibok, nel nord della Nigeria. Alcune decine delle giovani riuscirono a fuggire, ma di 219 non si seppe più nulla. Si ipotizza che i terroristi islamici di Boko Haram abbiano rapito migliaia di persone negli ultimi anni, e i sequestri di massa hanno portato il gruppo terrorista all’attenzione del mondo. Il tentativo fallito del Governo di Abuja e dell’esercito di liberare le studentesse aveva causato la condanna unanime internazionale e portato alla sconfitta del presidente, Goodluck Jonathan, nelle elezioni dello scorso anno. Il senatore Shehu Sani, coinvolto nelle trattative, ha detto all’Associated Press di considerare il video credibile.

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17 settembre 2019

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