Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Vite spezzate

· Bambina siriana di quattro anni annegata al largo della Turchia ·

Aveva quattro anni la bambina siriana morta annegata questa mattina nel naufragio di un barcone al largo della Turchia. La Guardia costiera turca è riuscita a salvare altri otto siriani, tra i quali otto bambini. E sempre di nazionalità siriana era l’altro migrante che stamane è morto fulminato nei pressi dell’imbocco del tunnel della Manica: stava cercando — hanno spiegato fonti della polizia francese — di salire sul tetto di un treno merci diretto in Inghilterra. Sale così a 10 il numero dei migranti morti da giugno nel tentativo di raggiungere la Gran Bretagna attraverso l’eurotunnel.

Queste ultime tragedie dell’immigrazione in Europa fanno ben capire tutta l’urgenza e la complessità dell’emergenza, così come la necessità di trovare soluzioni politiche efficaci. Necessità confermata anche dai numeri: l’Unione europea ha ricevuto 213.000 richieste di asilo da aprile a giugno di quest’anno, con un incremento dell’85 per cento rispetto allo stesso periodo nel 2014. Oltre un terzo delle pratiche sono state presentate da migranti siriani o afghani. Come fa sapere l’Eurostat (l’ufficio statistico dell’Ue), la Germania è la destinazione principale, con oltre un terzo delle richieste in totale, mentre l’Ungheria è quella che ne riceve il numero maggiore rispetto al totale della sua popolazione. Sono 14.000 i migranti entrati in Croazia dalla Serbia nelle ultime 48 ore e, secondo le autorità locali, altri continuano ad affluire passando per campi e boschi, nonostante la chiusura di quasi tutti i valichi di confine decisa stanotte. E intanto il ministro degli Esteri tedesco, Frank Walter Steinmeier, non ha escluso la decisione a maggioranza sulle quote di ridistribuzione, se non si dovesse arrivare a un accordo.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE