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Vita nuova
per «donne chiesa mondo»

· A partire da questa settimana il mensile viene pubblicato e diffuso anche in Spagna ·

Il mensile «donne chiesa mondo» dell’Osservatore Romano da questa settimana viene pubblicato e diffuso in spagnolo dalla rivista «Vida Nueva». E dal prossimo maggio, con l’inizio del quarto anno di vita, la redazione del femminile vaticano si internazionalizzerà.

Ad annunciarlo è stata la curatrice Lucetta Scaraffia ieri, 24 marzo, all’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, in un incontro durante il quale è stata presentata l’iniziativa di «Vida Nueva», che già oggi porta a quasi trentacinquemila il numero di copie cartacee del mensile, presente sul sito del giornale vaticano (www.osservatoreromano.va) anche in inglese, francese, portoghese, tedesco e polacco.

La copertina di «Vida Nueva» del 21-27 marzo

Nel nuovo comitato direttivo oltre le attuali curatrici del mensile — Ritanna Armeni, giornalista, Lucetta Scaraffia, docente di storia contemporanea all’università di Roma La Sapienza e, in redazione, la nostra collega Giulia Galeotti, che coordina il servizio culturale del quotidiano — entreranno due religiose teologhe, la francese Catherine Aubin e la congolese Rita Mboshu Kongo, e la giornalista argentina Silvina Pérez. Verrà così accentuata la dimensione internazionale del mensile che sin dall’inizio ha potuto contare sulla collaborazione di firme femminili e maschili, non solo cattoliche, di diverse nazionalità.

Alla presentazione — introdotta dall’ambasciatore Eduardo Gutiérrez Sáenz de Buruaga e moderata dal consigliere ecclesiastico dell’ambasciata, don Antonio Pelayo, da oltre un trentennio corrispondente dal Vaticano di «Vida Nueva» — hanno preso parte, con Lucetta Scaraffia, la biblista Nuria Calduch, docente alla Pontificia università gregoriana, e i due direttori delle testate protagoniste della serata, José Beltrán e Giovanni Maria Vian. Con molti ambasciatori presso la Santa Sede erano presenti tra gli altri i marianisti Luis Fernando Crespo e José María Felices, presidente e vicepresidente dell’editrice sm, con il superiore generale Manuel Cortés, madre Barbara Staley, superiora generale delle cabriniane, e Antonio Zanardi Landi, consigliere diplomatico del presidente della Repubblica italiana.

Presentata alla vigilia dell’Annunciazione, la collaborazione parte sotto il segno di Teresa d’Ávila, alla quale è dedicato l’ultimo numero del mensile. «Stiamo vivendo uno snodo epocale — ha detto Nuria Calduch ricordando un articolo di Pierangelo Sequeri pubblicato sul mensile, per due anni splendidamente illustrato da Isabella Ducrot — in un momento in cui tante voci all’interno della Chiesa trovano ascolto». Una congiuntura favorevole iniziata con Benedetto XVI, le ha fatto eco Lucetta Scaraffia ricordando la data di nascita di «donne chiesa mondo»: il 31 maggio 2012, nel giorno della Visitazione di Maria a Elisabetta.

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