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Vita e dignità sono doni sacri

· La Conferenza episcopale boliviana su un discusso articolo di legge ·

La Paz, 17. «La vita e la dignità delle persone sono doni sacri, non solo come legittima premessa religiosa ma anche come principio e garanzia della vita nella società che assicurano il rispetto di tutti gli altri diritti umani proiettando l’intera comunità verso la sua vera 

realizzazione e felicità». Per questo la Conferenza episcopale boliviana «esprime ancora una volta la propria preoccupazione per il contenuto del progetto di legge 321 relativo al Codice del bambino, della bambina e dell’adolescente approvato dalla Camera dei deputati», del quale si apprezzano «gli aspetti positivi come l’estensione della copertura sanitaria per l’infanzia e la giustizia penale speciale per gli adolescenti», ma non l’articolo 5 che tutela giuridicamente i bambini solo a partire dalla nascita. «Ciò — scrive in un recente comunicato il segretario generale, Eugenio Scarpellini, vescovo di El Alto — attenta al diritto alla vita dei nascituri, con gravi conseguenze per il presente e il futuro della nostra società».

Secondo i vescovi, il progetto di legge segna un passo indietro da un punto di vista normativo rispetto alla Costituzione della Repubblica, al Codice civile e al Codice del bambino, della bambina e dell’adolescente attualmente in vigore («norma fondamentale di tutela dell’infanzia»), perché equipara l’inizio della vita alla nascita, non riconoscendo o pretendendo di eliminare la dignità e i diritti dei nascituri.

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11 dicembre 2019

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