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Vita di una scrittrice

· Il saggio ·

La più bella biografia di Teresa è quella dell’ispanista comunista Rosa Rossi Teresa d’Ávila, sottotitolo Biografia di una scrittrice, uscita nel 1983. Rossi ricostruisce con vivezza la sua condizione di «cristiana nuova», la sua personalità vivace e sensibile, capace anche di diplomazia pur di realizzare i suoi progetti, e soprattutto pur di continuare a scrivere. Oltre che valorizzare il suo lato di scrittrice come non era mai stato fatto, Rossi ricollega con competenza Teresa al contesto culturale nel quale era vissuta. Un contesto complesso, conflittuale e in ebollizione proprio dal punto di vista religioso. Dagli studi realizzati negli anni Sessanta dai carmelitani, infatti, «emerge in modo incontrovertibile che il vero schieramento di Teresa fu quello che la vide accanto a quei cristiani spagnoli e non solo spagnoli che erano decisi a sviluppare e difendere un rapporto nuovo con Dio, un rapporto interiore, silenzioso, quel rapporto che è poi il nucleo da cui nacque una delle direttrici della moderna libertà di coscienza». (@LuceScaraffia)

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10 dicembre 2019

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