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Europa divisa
anche sul Global Compact

· La Germania vota a favore la Slovacchia contro ·

Migranti al confine tra Messico e Stati Uniti (Ap)

Il Bundestag tedesco ha votato ieri a favore del Global compact sulle migrazioni dell'Onu: 372 deputati hanno confermano il sì, 153 si sono detti contrari, 141 si sono astenuti. Il testo delle Nazioni Unite — che è stato presentato a settembre e deve essere sottoscritto in un summit il 10 e 11 dicembre a Marrakech, in Marocco — è stato invece respinto dal parlamento unicamerale slovacco. Oggi il ministro degli esteri, Miroslav Lajčák, si è dimesso proprio in disaccordo con la bocciatura decisa dal suo paese. Lajčák ha annunciato la sua decisione dopo che il primo ministro Peter Pellegrini ha dichiarato ieri che «la posizione del governo è in linea con quella del parlamento». La maggior parte dei paesi europei, tra i quali anche Spagna e Francia, hanno annunciato che firmeranno il documento. Si sono schierati per il no i paesi dell’est europeo.

In Italia si attende il voto parlamentare, dopo che ieri il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha spiegato in una nota che il governo «a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il parlamento si sarà pronunciato». Il primo a schierarsi per il no è stato il ministro dell’interno Matteo Salvini, della Lega. Ma il dibattito è aperto: il presidente della camera dei deputati, Roberto Fico — del Movimento 5 stelle (M5s) al governo con la Lega — ha dichiarato che «l’Italia deve firmare il Global compact: se si legge bene il testo si capisce — ha spiegato — che è una gestione globale con gli altri paesi, quindi un’affermazione del multilateralismo sull'immigrazione e serve all’Italia per non isolarsi, per non rimanere sola sulla questione migranti». Il documento delle Nazioni Unite stabilisce alcune linee guida nella gestione dell’immigrazione e dell’accoglienza dei richiedenti asilo sulla base delle ultime indicazioni di studiosi, operatori e funzionari. Non è vincolante.

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19 luglio 2019

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