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Vision

· Il film ·

Con il film Vision (2009), Margarethe von Trotta stupisce, viste le precedenti pellicole con al centro donne protagoniste, per la scelta del soggetto: una monaca benedettina, Ildegarda di Bingen.

Nell’atmosfera del XII secolo, con esterni e interni affascinanti, senza temere lunghi dialoghi esplicativi e riprese geniali, la versatile e proteiforme figura della protagonista si staglia nel suo ruolo di monaca, creativa scrittrice, appassionata credente, versata in musica, dotta filosofa, teologa e, soprattutto, grande mistica. Barbara Sukowa la interpreta esprimendone tutta la forza interiore.

La vicenda si snoda cronologicamente — senza punti morti o cadute d’interesse — toccando, da un punto di vista femminile, i punti cruciali dei rapporti tra la straordinaria straordinaria monaca visionaria e la Chiesa cattolica, con maestria e competenza.

L’interpretazione, però, del rapporto fra l’abbadessa Ildegarda e la discepola prediletta Juliana stona per la sua ambiguità e appare come il lato oscuro della visionaria, anche se non provato storicamente. (cristiana dobner)

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16 dicembre 2019

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