Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Violenze sui migranti

· L’Oxfam denuncia gravissime violazioni dei diritti umani sulla rotta balcanica ·

Violenza sistematica, brutalità e trattamenti illegali. È quanto denunciano di aver subito rifugiati e migranti lungo la rotta balcanica. secondo il rapporto diffuso dall’organizzazione internazionale Oxfam e il Belgrade centre for human rights (Bchr). Intanto, via mare approdano in Italia oltre 1100 persone.

Profugo sul lato serbo  del confine con l’Ungheria (Epa)

Centinaia di persone che scappano da guerre, persecuzioni, povertà raccontano di essere state picchiate, derubate e trattate in modo disumano per mano di poliziotti, guardie di frontiera o altre autorità pubbliche. Molti testimoniano di deportazioni vere e proprie, di funzionari che negano il diritto d’asilo a chi chiede protezione internazionale, ma anche di episodi di violenze e torture: chiusi in gabbia per tre giorni senza cibo, o obbligati a spogliarsi e a rimanere nudi sulla neve, o derubati e ricacciati senza scarpe oltre confine, o vittime di elettrochoc. Secondo il rapporto, ancora oggi oltre 1000 migranti, sui 7800 bloccati in Serbia, non hanno un riparo e hanno passato un inverno al freddo con temperature fino a meno 20 gradi. In Serbia, come nella ex Repubblica jugoslava di Macedonia, sembra non ci sia alcuna garanzia di poter accedere alle procedure di richiesta d’asilo.

E in tema di migranti è intervenuto oggi il ministro degli esteri turco, Mevlüt Çavuşoğlu, per lanciare un ennesimo allarme profughi in Siria. «Possono esserci nuove ondate di migranti — ha detto — e il numero di sfollati in Siria è già molto alto». Secondo Çavuşoğlu, «creare una safe zone in Siria è più importante che mai».

Sul fronte del Mediterraneo centrale, dopo otto operazioni di soccorso in mare, una nave della Guardia costiera italiana ha sbarcato oggi al porto siciliano di Augusta 1131 migranti, oltre alla salma di un uomo che non ce l’ha fatta. Intanto, l’Austria si impegna ad accogliere 50 minorenni non accompagnati dall’Italia nell’ambito dei ricollocamenti. Per il resto della quota prevista, Vienna chiede altri colloqui con la commissione europea.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE