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Violenze nel Kenya
che attende la ripetizione del voto

· ​Scontri tra forze dell’ordine e manifestanti che chiedono le dimissioni della commissione elettorale ·

Nuovi, violenti scontri ieri in Kenya tra forze dell’ordine e manifestanti dell’opposizione, che sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni dei membri della commissione elettorale, in vista della ripetizione delle elezioni generali in programma il prossimo 26 ottobre. 

Scontri a Nairobi (Ansa)

Secondo quanto riferito dal quotidiano «Daily Nation», la polizia in assetto antisommossa ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i sostenitori dell’opposizione, che sono tornati a manifestare in diverse città del paese africano. Gravi incidenti sono stati segnalati a Nairobi, Kisumu, Kakamega e Mombasa, dove i dimostranti hanno appiccato dei roghi, dato alle fiamme pneumatici ed eretto barricate.
Le nuove proteste erano state annunciate nei giorni scorsi dai leader dell’opposizione, dopo che i colloqui con la commissione elettorale non hanno portato ad alcun accordo in vista della ripetizione del voto. Le proteste sono iniziate dopo che i deputati della maggioranza hanno votato a favore di un procedimento abbreviato per l’approvazione di due emendamenti alla legge elettorale che, tra le altre cose, ridurrebbero i poteri della corte suprema.
All’inizio di settembre la corte suprema ha invalidato per irregolarità e brogli i risultati delle presidenziali dello scorso 8 agosto, che avevano visto vincitore il capo dello stato uscente, Uhuru Kenyatta.
La sentenza, motivata con forti sospetti sull’operato della commissione elettorale indipendente, ha provocato forti critiche dalla maggioranza. Il presidente Kenyatta ha parlato la scorsa settimana di «golpe giudiziario» e ha definito il verdetto «un’ingiustizia mostruosa».

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