Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Violenze in Libia

· Nonostante gli sviluppi nelle trattative per un Governo unitario ·

Ancora violenza in Libia nonostante i positivi passi in avanti verso un accordo politico per dare vita a un Governo di unità nazionale. Diverse persone sono rimaste ferite ieri a causa dell’esplosione di un’autobomba di fronte al comando militare del Congresso nazionale generale, il Governo di Tripoli non riconosciuto dalla comunità internazionale. «I feriti sono pedoni e automobilisti di transito», hanno spiegato fonti della sicurezza.

Si registrano intanto le prime manifestazioni a sostegno del dialogo: a Zawiya, nel nord-ovest del Paese, c’è stato ieri un corteo seguito da una parata militare dei miliziani islamici locali, legati ad Alba «Fajr» Libia, per auspicare un positivo sviluppo del negoziato di pace che riprenderà domani in Marocco. Era presente un deputato eletto nel Parlamento di Tobruk e che ha partecipato alla recente riunione mediata dall’Onu di Ginevra, Ali Bouzariba, per rimarcare «il sostegno agli sforzi nella formazione di un Governo unitario in Libia». Nel corso della manifestazione il politico ha condannato il terrorismo invitando tutti a sostenere il dialogo inter-libico. Due giorni fa l’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino León, aveva parlato di un consenso delle parti libiche, Tobruk e Tripoli, sui punti fondamentali di un accordo politico. León aveva inoltre dichiarato che il testo dell’intesa è pronto e che la firma potrebbe avvenire entro il prossimo 20 settembre.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE