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Violenze a Gerusalemme

· Limitati gli accessi alla Città vecchia ·

Alta tensione in Vicino oriente. Il segretario generale delle nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto ieri a israeliani e palestinesi di «evitare l’escalation» della violenza dopo gli ultimi fatti di sangue a Gerusalemme.

Un momento degli scontritra palestinesi e polizia israelianain Cisgiordania (Reuters)

Per i prossimi due giorni l’ingresso alla Città vecchia di Gerusalemme sarà permesso solo ai cittadini israeliani, ai residenti della zona e ai turisti. La decisione è giunta al termine di un fine settimana segnato da gravi violenze.

In mattinata un ragazzo israeliano di quindici anni è stato accoltellato nei pressi di una stazione di benzina da un aggressore poi ucciso dalla polizia. Le condizioni del ragazzo — riportano i media — non sono gravi. La polizia ha riferito che gli agenti «hanno visto il terrorista brandire il coltello e hanno sparato neutralizzandolo». E sempre a Gerusalemme, ieri un altro palestinese aveva attaccato i membri di una famiglia ebrea ultraortodossa, facendo due vittime. L’attacco è avvenuto alla Porta dei Leoni, uno degli ingressi che conduce alla Città vecchia. Un terzo episodio di violenza ha riguardato invece la Cisgiordania. A poche ore di distanza dall’attacco a Gerusalemme, un altro ragazzo palestinese è stato ucciso dalle truppe israeliane durante scontri a Tulkarem. La situazione è molto tesa anche al confine tra Israele e Gaza: i caccia israeliani hanno colpito all’alba di oggi obiettivi militari nella Striscia in seguito al lancio di razzi.

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17 ottobre 2019

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