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Violenze in Cisgiordania

· Uccisi tre palestinesi a Jenin ·

 Tel Aviv, 22. Ancora una giornata di violenza in Cisgiordania. Tre palestinesi sono stati uccisi all’alba durante un’operazione militare israeliana nel campo profughi di Jenin, nel nord del Territorio. Lo hanno riferito fonti mediche e della sicurezza palestinese.

I soldati — secondo le ricostruzioni fornite dalla stampa — hanno circondato alle prime ore del mattino una casa del campo profughi per poter individuare e arrestare un giovane esponente dell’ala militare di Hamas. Il giovane ha rifiutato di arrendersi ed è stato ucciso dai soldati. L’operazione ha suscitato le proteste degli abitanti del campo: ai disordini i soldati hanno risposto aprendo il fuoco, uccidendo due ventenni. Secondo la Mezzaluna rossa, i feriti sono almeno dieci, di cui uno in condizioni critiche. Due soldati israeliani — riferisce la radio dell’esercito — sono rimasti leggermente feriti. Si è trattato di uno degli scontri più gravi avvenuti a Jenin negli ultimi anni, a riprova della crescente tensione tra le parti. Dalla ripresa dei colloqui di pace lo scorso luglio — dicono fonti di stampa — sono stati uccisi 57 palestinesi e quasi novecento sono rimasti feriti.

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