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Violenza senza fine in Libia

· Prima sessione del nuovo Parlamento a Tobruk ·

Colonna di fumo dalle zone di combattimento a Tripoli (Reuters)

Tripoli, 4. Lo spettro della guerra civile e quello della fuga in massa dalla Libia aleggiano sull’insediamento del nuovo Parlamento che, dopo una riunione d’emergenza sabato a Tobruk, ha tenuto oggi la sua prima sessione nella città dell’est del Paese considerata più sicura rispetto a Tripoli e Bengasi. Nella capitale continua la sanguinosa battaglia fra le milizie filo-islamiste di Misurata e quelle di Zintan per il controllo dell’aeroporto: ieri almeno 22 persone sono morte e secondo il Governo ad interim cannonate hanno colpito molte abitazioni, uccidendo anche civili e provocando la fuga di molti altri. Nel frattempo, l’ex segretario della Lega araba, Amr Mussa, ha detto che l’Egitto potrebbe essere costretto a esercitare il proprio “diritto all’autodifesa” in Libia. Mussa, con riferimento implicito ma chiaro al recente annuncio su un emirato creato a Bengasi ha affermato che «la nascita di mini-Stati» in Libia è una «minaccia diretta» per la sicurezza nazionale egiziana.

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18 agosto 2019

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