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Vino o acqua?

· All’Angelus il Papa mette in guardia i cristiani dal rischio di diventare mondani ·

E chiede l’impegno di tutti per salvaguardare la vita rispettando l’ambiente

Papa Francesco mette in guardia i cristiani dal rischio di diventare «mondani». Perché «è triste — ha confidato ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per l’Angelus di domenica 31 agosto — trovare cristiani “annacquati”, che sembrano il vino allungato, e non si sa se sono cristiani o mondani, come il vino allungato non si sa se è vino o acqua».

Simeon Solomon (1840-1905), «Cristo e Pietro»

Lo spunto per la riflessione è stato offerto al Pontefice dal brano liturgico del Vangelo di Matteo (16, 21-27), in cui «emerge — ha notato — il contrasto tra il modo di pensare di Gesù e quello dei discepoli», in particolare di Pietro, il quale «senza accorgersene fa la parte di satana, il tentatore». Un aspetto che mette in evidenza anche la lettera di san Paolo ai romani, con l’invito a seguire «la volontà di Dio» senza conformarsi agli «schemi di questo mondo».
In effetti, ha commentato il vescovo di Roma, «noi cristiani viviamo nel mondo, pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo». Ma c’è il pericolo di diventare «mondani», di perdere «il sapore». Ed è «triste — ha constatato — trovare cristiani che non sono più il sale della terra, e sappiamo che quando il sale perde il suo sapore, non serve più a niente. Il loro sale ha perso il sapore perché si sono consegnati allo spirito del mondo, cioè sono diventati mondani».
Da qui l’invito a «rinnovarsi continuamente attingendo la linfa del Vangelo». Un impegno da realizzare soprattutto «leggendo e meditando» ogni giorno la parola di Dio, ha raccomandato il Pontefice consigliando ai fedeli di «portare sempre il Vangelo con voi: un piccolo Vangelo, in tasca, nella borsa, e leggerne durante il giorno un passo».

Al termine della preghiera mariana Francesco ha ricordato la celebrazione in Italia della giornata per la custodia del creato, lanciando un appello a istituzioni, associazioni e cittadini «affinché sia salvaguardata la vita e la salute delle persone anche rispettando l’ambiente e la natura». Il Papa ha poi augurato «buona partita» ai calciatori protagonisti dell’incontro per la pace in programma nella serata di lunedì 1° settembre allo stadio Olimpico di Roma.

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