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In vigore le sanzioni
europee a Mosca

· Malgrado il cessate il fuoco in Ucraina ·

Resta alta la tensione tra Occidente e Russia sulla crisi ucraina. Nonostante regga il cessate il fuoco — consolidato da un nuovo scambio di prigionieri tra le truppe di Kiev e i ribelli separatisti filo-russi — il nuovo pacchetto di sanzioni europee contro Mosca che colpiscono finanza, energia e difesa, sono entrate in vigore questa mattina con la loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue.

Un impianto di stoccaggio del gas (Reuters)

Con il nuovo pacchetto di sanzioni si restringe l’accesso ai mercati finanziari europei per i giganti del petrolio russo Rosneft, Gazprom Neft, e Transneft, compagnia che possiede il più grande oleodotto al mondo. Nel mirino si trovano anche le società aeronautiche e aerospaziali Opk Oboronprom e United Aircraft Corporation, e Uralvagonzavod. Le nuove misure prevedono anche il congelamento dei beni e il divieto di viaggio per 24 personalità russe e ucraine accusate di essere implicate nel conflitto in Ucraina. Nella lista c’è anche Serghiei Chemezov, amico di Putin e capo di RosTekhnologi. Insieme a lui colpiti dalle misure sanzonatorie anche Youri Vorobiov, vicepresidente russo, e Vladimir Vasiliev, Ivan Melnikov e Igor Lebedev, vicepresidenti della Duma (la Camera bassa del Parlamento). Intanto, il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha oggi annunciato che il Parlamento ratificherà martedì prossimo l’accordo di associazione e libero scambio con l’Ue.

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20 febbraio 2020

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