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Vie legali e sicure
per i profughi

· Appello della Caritas ·

Un appello ai governi europei per «incrementare vie legali e sicure per i rifugiati e programmi nazionali di resettlement» (reinsediamento) — ossia il trasferimento dei profughi dallo stato presso cui hanno presentato la richiesta d’asilo a un altro — è stato lanciato da Caritas Europa alla vigilia della giornata mondiale del rifugiato, che si celebra il prossimo 20 giugno. «Desideriamo un’Europa che provveda a soluzioni durature per le persone bisognose di protezione — si legge in un comunicato dell’ente caritativo — e mostri responsabilità globale condividendola con i paesi che già ospitano la maggioranza dei rifugiati nel mondo».

«I resettlement possono essere una dimostrazione molto tangibile della volontà dei paesi di condividere la protezione dei rifugiati con i paesi che hanno sulle spalle maggiori responsabilità — sottolinea Shannon Pfohman, di Caritas Europa — e offrire soluzioni durature alla reintegrazione dei rifugiati le cui vite e i cui diritti possono essere in pericolo nei primi paesi di asilo. Il resettlement deve mantenere intatte le funzioni di protezione e non essere funzionale a obiettivi politici di controllo e deterrenza nei confronti delle migrazioni. Esso — conclude — non dovrebbe mai rimpiazzare il diritto a fare richiesta volontaria di asilo in un paese».

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