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Vie di riconciliazione
e di bene

· Nuovo appello del Papa per la Siria ·

Con il pensiero rivolto alla Siria, ma anche all’Egitto visitato di recente, all’Iraq e alla Terra santa, il Papa ha rilanciato, venerdì 5 maggio, il suo appello di pace affinché nelle zone di conflitto «si aprano vie di riconciliazione e di bene». 

Un ospedale colpito dai bombardamenti alla periferia di Damasco (Afp)

In due momenti distinti Francesco ha fatto riferimento al dramma della popolazione siriana, in particolare delle minoranze cristiane: dapprima durante la messa mattutina a Santa Marta, quando parlando della conversione dell’apostolo delle Genti sulla via di Damasco — dunque la capitale della nazione da oltre sei anni devastata dalla guerra — ha ricordato la persecuzione di Saulo contro i seguaci di Cristo «uomini e donne». Con un’amara considerazione sulla drammatica attualità: «almeno, lasciava vivi i bambini: oggi, neppure questo». Ancor più esplicito il riferimento nel discorso rivolto alla comunità del Pontificio collegio pio romeno. Poiché la struttura ospita anche studenti siriani, il Pontefice ha assicurato di pensare di continuo «alla situazione nella quale si trovano tante famiglie che sono obbligate ad abbandonare la casa di fronte all’abbattersi di ondate di violenza e di sofferenza» invocando per loro «il dono pasquale della pace».

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23 luglio 2019

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