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Vicino alle popolazioni congolesi

· ​All’Angelus il Papa lancia un nuovo appello per la fine delle violenze ·

«Sento forte il dolore per le vittime, specialmente per tanti bambini strappati alle famiglie e alla scuola» nella Repubblica democratica del Congo. La “tragedia” dei bambini soldato è stata ricordata da Papa Francesco all’Angelus di domenica 20 febbraio. Addolorato per le «notizie di scontri violenti e brutali nella regione del Kasai» che continuano a giungere dal Paese africano, il Pontefice ha rilanciato «un accorato appello alla coscienza e alla responsabilità delle autorità nazionali e della comunità internazionale, affinché si prendano decisioni adeguate e tempestive». Quindi ha chiesto ai fedeli presenti in piazza San Pietro di recitare un’avemaria anche «per tutte le popolazioni che in altre parti del continente africano e del mondo soffrono a causa della violenza e della guerra», come per esempio «le care popolazioni del Pakistan e dell’Iraq, colpito da crudeli atti terroristici nei giorni scorsi. Preghiamo ardentemente — ha detto — che ogni cuore indurito dall’odio si converta alla pace, secondo la volontà di Dio».

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19 settembre 2019

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