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Vicini alla gente

· Lettera dei vescovi dei Paesi scandinavi ai religiosi ·

L’anno della vita consacrata deve essere l’occasione per avvicinare, attraverso la testimonianza delle virtù evangeliche, la vita dei religiosi a quella della gente comune.

È quanto si sottolinea in una lettera pastorale, pubblicata nelle diocesi dei Paesi nordici (Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda) riunite nella Conferenza episcopale della Scandinavia, con l’intento principale di riflettere «sul ruolo e la funzione della vita consacrata» e per «renderla più vicina ai nostri credenti», in un momento in cui, viene sottolineato, «sembra si sia indebolita», anche tra gli stessi cattolici, «la presenza, la comprensione e l’interesse verso la vita consacrata». Tanto che diversi ordini religiosi e congregazioni da qualche tempo si vedono costretti anche a chiudere numerose comunità e a limitare in maniera significativa la gestioni di attività e di istituzioni caritative.

Il documento, diffuso in cinque lingue — tedesco, danese, svedese, islandese e finlandese — prende le mosse dalla celebrazione dello speciale anno della vita consacrata indetto da Papa Francesco che, come è noto, si concluderà il 2 febbraio 2016. Ed esprime ripetutamente la «profonda riconoscenza» dei vescovi per tutto ciò che gli ordini religiosi hanno fatto e attualmente fanno, ma soprattutto per il loro essere quotidianamente testimonianza di una vita consacrata a Dio, «specchio della vita eterna». 

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22 agosto 2019

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