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Vicini ai genitori
con i ragazzi nel cuore

· Il vicario di Roma incontra gli operatori pastorali ·

«Le comunità parrocchiali sono invitate a riscoprire la gioia di essere popolo. Sarebbe bello dedicare, una domenica al mese, una lectio divina sull’essere padri e madri nella fede»: è quanto ha auspicato l’arcivescovo vicario di Roma Angelo De Donatis, al termine dell’incontro con gli operatori pastorali delle parrocchie e delle varie realtà ecclesiali nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Un incontro significativamente intitolato «Non lasciamoli soli!» e incentrato sulla relazione tra genitori e figli adolescenti e la difficile sfida dell’educare. 

Marc Chagall, «Il figliol prodigo» (1975-76)

Lo scorso 19 giugno Papa Francesco ha aperto nella basilica lateranense l’assise annuale con sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati nel servizio pastorale alla città e alla Chiesa di Roma. Lo stesso luogo ha ospitato la giornata conclusiva, strutturata in due momenti. Il primo, al mattino, rivolto ai sacerdoti; l’altro, la sera, con gli operatori pastorali delle parrocchie e delle varie realtà ecclesiali. In entrambe le occasioni l’arcivescovo vicario ha presentato gli orientamenti pastorali per il nuovo anno, anticipati ieri dal nostro giornale.
Per il presule è necessario scuotersi dal torpore e agire con coraggio e audacia, avendo come punto di riferimento i giovani. Quegli stessi giovani che, al giorno di oggi, vivono una «spaventosa situazione di devianza. Talvolta nell’assordante silenzio degli adulti e delle istituzioni. Figli allo sbando, figli di nessuno». Per questo, monsignor De Donatis ha espresso il desiderio di un maggior coinvolgimento dei genitori nella vita parrocchiale. «Noi non vogliamo lasciare soli i genitori nel loro compito educativo. Sappiamo — ha detto — che è molto difficile coinvolgerli perché hanno paura di essere criticati ma dobbiamo aiutarli a superare questo scetticismo».

di Francesco Ricupero

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14 ottobre 2019

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