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Vicinanza ai terremotati colpiti dal maltempo

· ​Gli auguri agli orientali per il capodanno ·

Kim Ki-Chang «Gesù chiama  i primi apostoli»

Alle popolazioni dell’Estremo oriente che si preparano a celebrare il capodanno lunare e a quelle dell’Italia centrale colpite dal terremoto e dal maltempo Papa Francesco ha rivolto il suo pensiero all’Angelus di domenica 22 gennaio, in piazza San Pietro. Dopo la preghiera mariana, preceduta da una riflessione sul brano liturgico di Matteo (4, 12-23) che narra l’inizio della predicazione di Gesù in Galilea, il Pontefice ha ricordato che mercoledì 25 si concluderà l’ottavario ecumenico nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Quindi ha espresso vicinanza alle famiglie vittime del sisma, incoraggiando al tempo stesso i soccorritori «impegnati con grande generosità» e le Chiese locali «che si prodigano per alleviare le sofferenze e le difficoltà». Infine, il saluto a quanti celebrano il capodanno lunare il prossimo sabato 28, con un augurio particolare: «Possa la gioia dell’amore propagarsi all’interno delle famiglie e da esse irradiarsi in tutta la società».

L’Angelus del Papa

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17 novembre 2019

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