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A lezione di beatitudini

· Durante l’udienza generale Papa Francesco riprende le catechesi sulla Chiesa e ricorda Paolo VI nell’anniversario della morte ·

Vicinanza ai cinesi colpiti dal terremoto e invito alla preghiera per la pace in Medio oriente

La vicinanza alle popolazioni cinesi colpite da un devastante terremoto e una nuova richiesta di preghiere per la pace in Medio Oriente hanno caratterizzato la prima udienza generale di Papa Francesco dopo la pausa estiva del mese di luglio. Riprendendo stamane, 6 agosto, il tradizionale appuntamento del mercoledì con i fedeli di tutto il mondo, il Pontefice ha ricordato le vittime del sisma di domenica scorsa nella provincia di Yunnan. «Prego per i defunti e per i loro familiari, per i feriti e per quanti hanno perso la casa», ha assicurato, chiedendo poi nel saluto in lingua araba anche di pregare «tanto per la pace in Medio Oriente».

In precedenza, proseguendo nell’Aula Paolo VI il ciclo di catechesi dedicate alla Chiesa, il Pontefice aveva invitato a imparare a memoria le beatitudini, così come normalmente si fa con i dieci comandamenti. In esse, ha detto, «c’è tutta la novità portata da Cristo». Da qui l’esortazione a rileggere di continuo il capitolo quinto del Vangelo di Matteo, che contiene il discorso della montagna, e anche il capitolo venticinque. In quest’ultimo infatti Papa Francesco individua il “protocollo” «sul quale saremo giudicati alla fine del mondo». Perché, ha aggiunto, il giorno del giudizio «non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscerà se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell’affamato, in chi è indigente ed emarginato, in chi è sofferente e solo». Si tratta, ha proseguito, di «uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana, sul quale Gesù ci invita a misurarci ogni giorno». E ha anche spiegato come fare in concreto: «Io leggo le beatitudini, penso come deve essere la mia vita cristiana e poi faccio l’esame di coscienza con questo capitolo venticinque di Matteo». Infine il Pontefice ha ricordato «con affetto e con ammirazione» Paolo vi nell’anniversario della morte.

Il testo della catechesi del Papa

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22 luglio 2019

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