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Viaggio
verso la giustizia

· La Chiesa evangelica luterana e la cultura delle armi negli Stati Uniti ·

La Chiesa evangelica luterana in America «è rattristata dai troppo frequenti episodi di violenza armata in questo paese. Piangiamo la perdita della vita, ci addoloriamo per le vittime e le loro famiglie che spesso si sentono ridotte al silenzio». Parte da questi sentimenti il documento A 60-day journey toward justice in a culture of gun violence, un “viaggio” di sessanta giorni (dal 16 giugno al 17 agosto) verso la giustizia, in una società, quella statunitense, influenzata dalla cultura delle armi. L’Evangelical Lutheran Church in America (Elca), fondata nel 1988, con sede a Chicago, in Illinois, conta oggi circa tre milioni e mezzo di fedeli: «La nostra alleanza battesimale — si legge nell’introduzione — ci chiama a lottare per la giustizia e la pace in tutto il mondo. Come Chiesa, cerchiamo modi per portare la guarigione alle persone colpite dalla violenza e anche a coloro che sono ingiustamente coinvolti nel sistema giudiziario penale. Come comunità di fede, ci sforziamo di essere testimoni visibili e agenti di cambiamento nell’affrontare le cause profonde della violenza. Sottolineiamo che, in molti casi, la discriminazione è un fattore di violenza armata e denunciamo l’intersecazione tossica fra antisemitismo, xenofobia, razzismo e nazionalismo bianco».

Matt Furman, «Stop shooting»

Con questa risorsa il fruitore verrà accompagnato passo passo, per due mesi, con specifici sussidi, «attraverso le pratiche quotidiane che ruotano attorno alla preghiera» e «che ci chiamano ad affrontare la dolorosa verità della violenza armata e lavorano per la sua prevenzione, come persone di Dio che si battono per la giustizia e la pace» sull’intero pianeta. Il documento può essere utilizzato per la riflessione individuale, lo studio biblico di gruppo, la formazione degli adulti o i servizi liturgici quotidiani della comunità. Il viaggio è completato da una guida e un’appendice che indicano i testi di riferimento e le azioni-chiave da svolgere. La guida in particolare illustra come l’Elca ha affrontato e continua ad affrontare la violenza armata come “Chiesa pubblica nella società”.

Si comincerà il 16 giugno con la proiezione nei teatri nazionali del documentario A story of love and hate, faith and justice, prodotto da Stephen Curry e Viola Davis, “viaggio” nella Mother Emanuel African Methodist Episcopal, a Charleston, in Carolina del Sud, che parte dall’uccisione per motivi razziali di nove suoi membri durante una serata dedicata allo studio biblico, il 17 giugno 2015. Il documentario presenta interviste con sopravvissuti e familiari, raccontando una struggente storia di amore e odio, fede e giustizia e il grande potere di guarigione del perdono. Il 17 agosto, invece, a chiusura dei sessanta giorni dell’iniziativa, viene invece proposto un passo della Lettera ai Galati: «E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, speriamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede» (6, 9-10).

«Non siamo soli in questo lavoro. Cerchiamo — si afferma — modi per lavorare con i nostri partner ecumenici e interreligiosi, con altri gruppi di fede e organizzazioni che condividono i nostri obiettivi». Nella sua assemblea del 2018, il Consiglio della Federazione luterana mondiale ha ribadito che le Chiese devono essere portatrici di un messaggio di pace mentre vivono in contesti di violenza. I responsabili della Lutheran World Federation hanno chiesto alle Chiese membro di «accettare questi tempi difficili come kairos dell’essere Chiesa, tempo per attingere alle profonde fonti di fede in modo da non essere mai allontanati dal messaggio della grazia liberatrice di Dio come rivelato in Gesù Cristo». In qualche modo, osserva l’Elca, «ci siamo abituati alla violenza armata. Dobbiamo ri-sensibilizzarci». Questo documento fatto di 60 giorni di preghiera, Scrittura, insegnamento ecclesiale, informazioni, «ci offre di affrontare la dolorosa verità sulla violenza armata e di lavorare per la sua prevenzione attraverso il messaggio di Cristo e l’amore del Vangelo». L’auspicio è che la risorsa aiuti «a guidarci come comunità di credenti, seguendo la chiamata di Gesù a essere costruttori di pace, perseguire la giustizia e proteggere i vulnerabili».

Nel 1994 la Chiesa evangelica luterana in America adottò il messaggio Community violence, chiedendo sostegno per porre fine al ciclo di violenza negli Stati Uniti. Venticinque anni dopo, questo messaggio è ancora pertinente e deve essere considerato un contributo importante alla missione dell’Elca nella società.

di Giovanni Zavatta

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20 settembre 2019

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