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Vi racconto il sinodo

· Papa Francesco avvia un ciclo di riflessioni sul tema della famiglia in vista dell’assemblea del prossimo ottobre ·

Spesso la visione dei media era un po’ nello stile delle cronache sportive o politiche

Libera discussione, trasparenza dei documenti e nessuna censura previa: in questo spirito si è svolto il recente Sinodo dei vescovi. Lo ha assicurato Papa Francesco ripercorrendo i momenti salienti dei lavori sinodali durante l’udienza generale di mercoledì 10 dicembre, in piazza San Pietro. Dopo aver parlato nelle settimane scorse della Chiesa, il Pontefice ha dato inizio a una nuova serie di riflessioni sul tema della famiglia.

Durante l’udienza in piazza San Pietro sono stati presentati a Francesco una serie di progetti di solidarietà promossi soprattutto per i bambini più poveri. Il missionario salesiano Stefano Francesco Tollu ha accompagnato sette ragazzi angolani, protagonisti dell’iniziativa Rete don Bosco «che li sta aiutando a reinserirsi nella vita sociale dopo esperienze di abbandono e anche di guerra». Lo stile, spiega, «è quello salesiano, fatto di formazione e di inserimento nel lavoro». A Roma, aggiunge don Tollu, «abbiamo fatto un vero e proprio pellegrinaggio e così ora questi ragazzi diventeranno, a loro volta, missionari per gli oltre mille loro compagni che stanno percorrendo la stessa strada e ai quali porteranno, come segno concreto, una piccola croce».

Le iniziative dell’associazione «Bussate e vi sarà aperto», intitolata a Giuseppe Coletta, il carabiniere morto il 12 novembre 2003 nell’attentato a Nassiriya, sono state presentate dalla moglie Margherita. «Mi sono ritrovata sola con Maria che aveva due anni — ricorda la donna — e già con il dolore per la morte di leucemia del nostro primo figlio Paolo, ad appena sei anni». Proprio nel nome di Paolo, spiega, «mio marito portava sempre tanti giocattoli per i più piccoli, nelle sue missioni di pace in luoghi di guerra, e per questo lo chiamavano “il brigadiere dei bambini”». E così «da questi avvenimenti è nata l’associazione che ha anche aperto un orfanatrofio in Burkina Faso».

Per incontrare il Papa e rilanciare «il messaggio natalizio di speranza per i milioni di migranti di lingua spagnola che vivono negli Stati Uniti d’America» è venuto da New York Sergio Rinaldi, conduttore del programma televisivo Que tal América show, dedicato appunto ai temi migratori. Con lui Rodney Youman, anch’egli impegnato nelle questioni delle immigrazioni latinoamericane.

Il testo della catechesi del Papa 

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16 luglio 2019

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