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Vertice sul conflitto ucraino
il 2 ottobre a Parigi

· ​Alla presenza di Hollande, Merkel, Putin e Poroshenko ·

Il presidente francese, François Hollande, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente russo Vladimir Putin, e quello ucraino, Petro Poroshenko, hanno concordato ieri sera, in una conversazione telefonica, di trovarsi a Parigi all’inizio di ottobre nel cosiddetto “formato Normandia” per discutere l’attuazione degli accordi di Minsk per la pace nel Donbass, nel sud-est dell’Ucraina. 

Soldati ucraini durante un’esercitazione a Kiev (Reuters)

Lo ha reso noto il Cremlino, aggiungendo che i leader hanno sottolineato che la tregua sostanzialmente regge. 

Eppure non sono giorni facili per la regione orientale dell’Ucraina, martoriata da mesi da un conflitto strisciante. Un appello alle parti in causa a rispettare gli accordi di Minsk era venuto a inizio mese dal presidente di turno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dačić, che poi aveva duramente condannato le violazioni del cessate il fuoco e i recenti incidenti con i nazionalisti a Kiev. Le autorità ucraine e i separatisti del Donbass si erano accordati per far tacere i cannoni a partire dalla mezzanotte del primo settembre, giorno in cui è iniziato ufficialmente il nuovo anno scolastico, per non mettere in pericolo la vita degli studenti. La Russia si era quindi detta «soddisfatta per la sistematica riduzione delle violazioni della tregua» nel Donbass a partire «dal 28 agosto e l’assenza di violazioni dal primo settembre».  

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