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Verso un’intesa contro le “armi facili”

· Al Congresso statunitense dopo la strage di Orlando ·

Sembra più vicina una possibile prima intesa bipartisan al Congresso statunitense per una stretta sulle armi che, dopo la strage di Orlando, torna a essere il tema centrale del confronto politico.

Il senatore democratico del Connecticut, Chris Murphy, ha guidato ieri, insieme con altri colleghi, la maratona di interventi che si è protratta per tutta la notte (15 ore in tutto) e fino alle prime ore del mattino. Murphy stesso ha reso noto che ci sono i presupposti per una intesa con i repubblicani disposti a votare alcune misure chiave sui controlli. In particolare, la possibile svolta bipartisan riguarderebbe l’approvazione di alcune norme che prevedono maggiori verifiche sui singoli acquirenti di armi e il divieto di vendita a sospettati di terrorismo. E per la nona volta durante i suoi mandati presidenziali, ieri Barack Obama ha fermato tutto e si è recato a Orlando per portare il suo sostegno a una comunità colpita al cuore dalla violenza cieca. Il presidente ha abbracciato i familiari delle vittime della strage al Pulse, locale frequentato soprattutto da omosessuali, e ha portato il suo conforto ai sopravvissuti dilaniati dal dolore. Obama ha voluto anche ringraziare di persona chi ha prestato i primi soccorsi: i medici, gli infermieri, le forze dell’ordine precipitatesi nella notte tra sabato e domenica al locale da cui giungeva il grido d’aiuto. E dove, ha detto il presidente, «dopo il peggio dell’umanità, ha risposto il meglio dell’umanità».

E dopo il monito fermo e determinato dei giorni scorsi con cui ha puntato il dito contro l’intolleranza e la violenza, Obama ha chiesto ieri al Paese maggiore unità e responsabilità sul tema delle armi. Alla famiglie delle vittime, infatti, «non interessa la politica, e non interessa neanche a me». Un chiaro riferimento alla necessità di superare le sterili contrapposizioni di blocchi al Congresso e andare avanti verso l’approvazione di nuove norme per arginare il terribile fenomeno delle “armi facili”. E a dimostrare l’insistenza di Obama nel cercare un accordo bipartisan su questo punto, ci sono le immagini dell’arrivo del presidente in Florida: scende dalla scaletta dell’Air Force One seguito da Marco Rubio. Il senatore repubblicano della Florida ed ex candidato per la nomination repubblicana ha volato con il presidente da Washington fino al suo Stato. I due hanno parlato soprattutto del possibile accordo al Congresso e della necessità di fare in fretta ad approvare una nuova legge.

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10 dicembre 2019

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