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Verso una nuova Tpp

· Intesa quadro tra undici paesi dell’area Asia-Pacifico dopo l’uscita degli Stati Uniti ·

Al vertice Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation) di Da Nang, in Vietnam, è stato raggiunto un accordo di massima sul commercio tra undici paesi di Asia e Pacifico: un modo per rilanciare la Trans-Pacific Partnership (Tpp), ma senza gli Stati Uniti. La firma del patto, inizialmente prevista per venerdì, non sembra comunque imminente, rimanendo ancora alcune distanze tra i paesi coinvolti. Incerta, fra l’altro, la posizione del Canada rispetto a una intesa senza gli Stati Uniti.

I ministri del commercio vietnamita e giapponese al summit Apec (Reuters)

È soprattutto il risultato di tenaci sforzi diplomatici del Giappone. Il ministro giapponese del commercio, Toshimitsu Motegi, ha dichiarato che la nuova intesa di principio «invia un messaggio molto forte agli Stati Uniti e ad altri Paesi della regione Asia-Pacifico».
L’accordo quadro su quello che a tutti gli effetti sarà un nuovo trattato prevede un impegno «sugli elementi chiave» della vecchia partnership trans-pacifica. Si punta anzitutto all’eliminazione delle tariffe sugli scambi di prodotti industriali e agricoli. Lo scorso anno, gli undici paesi interessati all’intesa hanno registrato scambi commerciali per 356 miliardi di dollari. Oltre all’eliminazione delle barriere commerciali, il Tpp prevedeva una serie di vincoli ambientali, sui diritti dei lavoratori e per la tutela della proprietà intellettuale, determinanti per l’uscita degli Stati Uniti. Ora anche questi aspetti saranno fatti oggetto di una nuova trattativa.
Nell’accordo quadro si precisa inoltre che «una limitata serie di clausole» previste inizialmente nel Tpp saranno sospese e che servirà «un’ulteriore limatura» prima di arrivare al testo finale. Il Canada, che con l’uscita di scena degli Usa, rappresenta la seconda economia dopo il Giappone nella partnership, ha indicato due aree critiche su cui occorre lavorare per tutelare i posti di lavoro: l’industria dell’auto e quella della cultura. La posizione di Ottawa è particolarmente delicata. Il governo di Justin Trudeau è alle prese anche con la rinegoziazione, voluta da Trump, del Nafta (North American Free Trade Agreement), l’accordo di libero scambio con Stati Uniti e Messico.

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24 agosto 2019

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