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Verso una nuova offensiva
su Aleppo

· Truppe governative si preparano ad attaccare le zone controllate dai ribelli islamisti ·

La fragile tregua nella città siriana di Aleppo potrebbe presto cedere il passo a una battaglia decisiva per le sorti del conflitto siriano. Le forze governative leali al presidente Bashar Assad stanno ammassando truppe e mezzi intorno alle zone della città controllate da diversi gruppi di ribelli, in particolare quelli islamisti. L’offensiva dovrebbe scattare nelle prossime ore, e questo anche a causa dell’avanzata degli uomini del cosiddetto Stato islamico (Is) nell’area di Palmira, dove negli ultimi giorni i jihadisti hanno conquistato alcune posizioni strategiche.

Una veduta del centro di Aleppo devastato dai bombardamenti (Reuters)

Ma a destare l’allarme di Assad è anche il fatto che lo scorso 6 maggio le milizie islamiste del nuovo “Esercito della Conquista” hanno riconquistato il villaggio Khan Touman, sulla strada che unisce Aleppo a Damasco. In effetti, i ribelli dei gruppi islamisti (qaedisti, salafiti e Fratelli musulmani) si sono ricompattati nella formazione Jaish Al Fatah (appunto “Esercito della Conquista”), una nuova entità che comprende sette importanti gruppi jihadisti, sei dei quali hanno però accettato di obbedire agli ordini del Fronte Al Nusra, cioè la branca siriana di Al Qaeda. Il Governo di Assad vuole mantenere il controllo di Khan Touman per tagliare ai ribelli la via verso il confine turco da cui giungono i rifornimenti.

A far rialzare la tensione, inoltre, è stata l’uccisione di un soldato russo nella provincia di Homs a causa di colpi di arma da fuoco. L’agguato mortale è avvenuto due giorni fa. I medici della base russa di Hmeimim hanno tentato senza successo di salvargli la vita, ma le ferite erano troppo gravi.

Intanto, resta critica la situazione in altre zone del Paese nelle mani dell’Is. Un cittadino cristiano, uno dei pochi rimasti nella città di Raqqa, apparentemente convertitosi all’islam per salvarsi la vita, ha riferito all’agenzia AsiaNews della condanna a morte di un bambino musulmano siriano.

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20 agosto 2019

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