Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Verso la luce

· Benedetto XVI alla conclusione degli esercizi spirituali in Vaticano ·

Una luce in fondo a un «tunnel oscuro in piena notte» e l’impressione di ascoltare «una bella musica», percezione della «bellezza di Dio, del cielo e della terra, di Dio creatore e della creatura» rappresentano la speranza cristiana di essere salvati. «Questa - ha detto il Papa - può essere una parabola della nostra vita». Riferendosi a un episodio raccontato dal cardinale Laurent Monsengwo Pasinya nel proporre le sue meditazioni, Benedetto XVI con queste parole ha concluso, sabato mattina, 3 marzo, nella cappella Redemptoris Mater , gli esercizi spirituali in Vaticano. Il Papa ha ringraziato il cardinale arcivescovo di Kinshasa «per il prezioso servizio» anche attraverso una lettera a lui indirizzata. «Lei ci ha guidato — ha scritto — in un itinerario di riscoperta del mistero di comunione in cui siamo stati inseriti a partire dal nostro Battesimo». Benedetto XVI nella sua lettera ha anche sottolineato la testimonianza offerta dal porporato «quale figlio della Chiesa in Africa» di quello «scambio di doni che è uno degli aspetti più belli della comunione ecclesiale» in cui la varietà delle provenienze geografiche e culturali «trova modo di esprimersi in maniera sinfonica nell’unicità del Corpo mistico».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE