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Verso la nuova Via della seta

· ​Secondo l’Ocse lo sviluppo del Kazakhstan trascinerà l’intera area euroasiatica ·

L’Unione economica eurasiatica «è cruciale per uniformare le regole dei Paesi dell’Asia centrale, in modo da facilitare i trasporti, il commercio e le risorse dei Paesi membri». Il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev è così intervenuto oggi all’Astana Economic Forum (Aef) a cui hanno partecipato anche il premier lussemburghese, Xavier Bettel, prossimo presidente di turno dell’Unione europea — ha promesso aiuti ad Astana per attrarre gli investimenti stranieri — e la responsabile del dipartimento per lo Sviluppo dell’Onu, Helen Clarke. Il premier kazako, Karim Massimov, ha dichiarato che il Kazakhstan «ha tutte le capacità per trasformare la nuova Via della Seta in realtà». L’intenzione del Paese caucasico è di partecipare pienamente all’iniziativa cinese volta a ripristinare l’antico tracciato che collegava l’Impero Romano alla Cina e che presto collegherà il gigante asiatico ad Asia centrale, Russia, Europa, oltre che al Golfo persico e al bacino del Mediterraneo. Lo sviluppo del Kazakhstan, il suo programma di riforme e di rilancio economico, influenzerà l’intera area eurasiatica. A sostenerlo è il segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, José Ánguel Gurría, che ha partecipato con un video messaggio all’Astana Economic Forum.

A fine gennaio, in occasione del Forum di Davos, Gurría aveva firmato insieme al premier Massimov un programma di cooperazione, per aiutare e appoggiare il Paese caucasico nella sua politica di sviluppo. 

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26 agosto 2019

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