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Verso il ballottaggio in Tunisia

· Oltre il 64 per cento l’affluenza alle prime presidenziali a suffragio universale ·

E’ stata del 64,6 per cento l’affluenza alle prime presidenziali a suffragio universale della storia della Tunisia. Lo ha reso noto il presidente della Commissione superiore indipendente per le elezioni, Chafik Sarsar, nel corso di una conferenza stampa. 

Per avere i risultati definitivi del voto si dovrà attendere domani, ma da quelli preliminari si prefigura un ballottaggio tra il presidente uscente Moncef Marzouki e il favorito della vigilia Beji Caïd Essebsi, leader del partito laico Nidaa Tounes che ha trionfato alle legislative del 26 ottobre con il 39 per cento di preferenze. Il ballottaggio, se venisse confermato, si svolgerà il 28 dicembre. Il terzo più votato dei 27 candidati è stato il leader del Partito dei lavoratori Hamma Hammami, candidato del Fronte popolare di Chokri Belaid e Mohammed Brahmi, i due leader politici assassinati nel 2013. Quarto il magnate Slim Riahi, leader dell’Unione patriottica libera, che al voto del 26 ottobre ha conquistato 16 seggi diventando il terzo partito del Paese. L’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha espresso ieri sera soddisfazione per lo svolgimento delle presidenziali tunisine avvenuto «nella calma» e «tappa ulteriore della transizione democratica». Dal canto suo, il segretario di Stato americano, John Kerry, si è congratulato «per questo momento storico avvenuto grazie al forte impegno dei tunisini per la democrazia e lo Stato di diritto».

 

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19 marzo 2019

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