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Verità
che unisce

· ​Il cardinale Bozanić in ricordo del massacro di Bleiburg ·

Scoprire la verità per rilanciare la speranza e l’unità nazionale: questo, in sintesi, l’accorato appello lanciato dal cardinale Josip Bozanić, arcivescovo di Zagabria e presidente della Conferenza episcopale croata, intervenuto nei giorni scorsi alle commemorazioni del massacro di Bleiburg. 

In questa cittadina, situata in Austria, vicino al confine con la Slovenia, infatti, settant’anni fa, nel 1945, dopo la fine delle ostilità della seconda guerra mondiale, le milizie di Tito uccisero numerosi cittadini croati. Tra le vittime del massacro furono coinvolti diversi civili, tra cui molte donne e bambini.

«Una tragedia che ha segnato la storia della Croazia — ha sottolineato l’arcivescovo di Zagabria — perché volutamente taciuta e dimenticata fino al 1990, anno della caduta del comunismo». Per questo — riferisce Radio Vaticana — il porporato ha esortato le istituzioni e i fedeli croati a impegnarsi nella ricerca della verità che «come dice Gesù, ci renderà liberi. Nel nostro Paese, solcato dal sangue — ha proseguito il porporato — è importante non restare bloccati nel passato, costantemente esposti all’odio e alle ideologie alimentate dal male, bensì cercare la verità per permettere alla speranza di poter parlare, perché senza di essa non c’è possibilità di futuro».

Il punto di partenza, ha spiegato il presidente dei vescovi croati, devono essere «i valori della democrazia e dell’unità», così che la società croata possa crescere «libera e unita, desiderosa di progresso, giustizia e pace, lontana da ogni tipo di totalitarismo». Di qui, il monito del porporato a non permettere che «nuove ideologie portino nuove divisioni», perché i credenti «sono chiamati, in fedeltà al Vangelo, a testimoniare sempre nuove strade di unità».

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26 gennaio 2020

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