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Vergogna
pentimento, speranza

· La preghiera del Papa al termine della Via crucis al Colosseo ·

Vergogna, pentimento, speranza: sono le tre parole chiave della preghiera di Papa Francesco per la tradizionale Via crucis presieduta al Colosseo la sera del Venerdì santo, 30 marzo, alla presenza di ventimila fedeli.

Al termine delle quattordici stazioni — le cui meditazioni quest’anno sono state affidate a un gruppo di giovani romani — il Pontefice ha preso la parola dalla terrazza di fronte all’anfiteatro Flavio, rivolgendo al Signore un’invocazione che scaturisce da «uno sguardo pieno di vergogna». Vergogna, ha scandito, per «averti lasciato solo a soffrire per i nostri peccati», per «essere scappati dinanzi alla prova», per «aver scelto Barabba e non te, il potere e non te, l’apparenza e non te, il dio denaro e non te, la mondanità e non l’eternità», per «averti tentato con la bocca e con il cuore». Vergogna, ha aggiunto, «perché tante persone, perfino alcuni tuoi ministri, si sono lasciati ingannare dall’ambizione e dalla vana gloria», e «perché le nostre generazioni stanno lasciando ai giovani un mondo fratturato dalle divisioni e dalle guerre; un mondo divorato dall’egoismo ove i giovani, i piccoli, i malati, gli anziani sono emarginati». Vergogna, infine, anche per «aver perso la vergogna».

Da qui la richiesta di «pentimento» che «germoglia dalla certezza che solo tu puoi salvarci dal male, solo tu puoi guarirci dalla nostra lebbra di odio, di egoismo, di superbia, di avidità, di vendetta, di cupidigia, di idolatria». Con l’invito alla «speranza» fondata sui giovani, che restano «esempi vivi di carità e di gratuità in questo nostro mondo divorato dalla logica del profitto e del facile guadagno»; sui missionari che continuano a «sfidare l’addormentata coscienza dell’umanità rischiando la vita per servire te nei poveri, negli scartati, negli immigrati, negli invisibili, negli sfruttati, negli affamati e nei carcerati»; sulla Chiesa che «ancora oggi, nonostante tutti i tentativi di screditarla», rimane «una luce che illumina, incoraggia, solleva e testimonia il tuo amore».

In precedenza, nella basilica di San Pietro, si era svolta la celebrazione della Passione del Signore.

La Via crucis

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21 aprile 2019

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