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Basi del Pentagono per i minori migranti

· Ventimila posti da destinare ai non accompagnati che entrano illegalmente negli Stati Uniti ·

Il Pentagono si prepara a ospitare in alcune sue basi militari sino a 20.000 minori non accompagnati entrati negli Stati Uniti illegalmente. La richiesta è stata avanzata dal ministero della salute. Per ora sono state selezionate quattro basi, di cui tre in Texas e una in Arkansas.

Era stato lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel suo ordine esecutivo che affronta la questione dei minori divisi dai genitori alla frontiera, a ordinare al Pentagono di mettere a disposizione strutture disponibili all’accoglienza dei minori o a costruirle. Nel frattempo la compagnia aerea messicana Volaris sta offrendo voli gratis per riunire le famiglie di immigrati separate dalle misure previste dalla politica della «tolleranza zero». «Ci fa male vedere questi bambini senza i loro genitori e la nostra missione è riunirli», si legge in una nota di Volaris, nella quale si sottolinea come siano già stati avviati contatti con le autorità statunitensi. Il ministro degli esteri brasiliano Aloysio Nunes Ferreira ha espresso la sua preoccupazione per il caso degli immigrati del suo paese che sono stati separati dai loro figli entrando illegalmente negli Stati Uniti. I nostri consolati stanno lavorando su diversi fronti, prima di tutto prendendo contatto in tutti i rifugi dove sono stati trasferiti i bambini coinvolti nelle politiche migratorie statunitensi, ha dichiarato il ministro. «C'è stata una decisione del presidente Trump di portare alcuni cambiamenti in questo procedimento, per cambiare una misura che consideriamo crudele», ha detto Nunes Ferreira facendo riferimento all’ordine esecutivo del capo della Casa Bianca varato dopo le proteste della comunità internazionale per evitare altri casi di separazione di membri delle famiglie.

Sul fronte politico la maggioranza repubblicana alla Camera ha disposto il rinvio alla prossima settimana del voto sulla proposta di legge in materia di immigrazione che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare un compromesso tra le posizioni dell’ala moderata e di quella più conservatrice. 

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20 luglio 2019

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