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Venti
di guerra fredda

· Mosca schiera altri quaranta missili nucleari ·

Cresce la tensione tra Russia e Occidente e, con essa, il timore di una nuova corsa agli armamenti. Intervenendo ieri a una fiera dell’industria bellica, Vladimir Putin ha annunciato che Mosca aggiungerà quest’anno più di 40 nuovi missili balistici al suo arsenale nucleare: missili — ha sottolineato il presidente russo — che «sono in grado di superare anche il sistema di difesa tecnicamente più sofisticato». 

Elicottero russo durante un’esercitazione (Ap)

Quest’annuncio preoccupa sia il capo della diplomazia statunitense, John Kerry, sia il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha puntato il dito contro il Cremlino accusandolo di ricorrere sempre più spesso alla «retorica atomica» con dichiarazioni che sono «un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso». Le parole di Putin arrivano in un momento particolarmente delicato, con gli Stati Uniti che studiano la possibilità di schierare cannoni e carri armati nei Paesi Nato dell’Europa orientale. Ma anche missili nucleari in alcune aree del Vecchio Continente, con la Gran Bretagna disponibile a permetterne l’installazione sul proprio territorio. L’annessione della Crimea da parte di Mosca e il conflitto nel sud-est ucraino hanno condotto a un braccio di ferro tra Russia e Occidente che rischia di andare ben oltre la cosiddetta “guerra delle sanzioni”.

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15 ottobre 2019

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