Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Venezuela sempre al buio ma arrivano i farmaci

· ​Oggi nuove manifestazioni promosse da Guaidó e da Maduro ·

A Caracas durante il blackout (Foto EPA)

Nuovo blackout in Venezuela. Al buio questa volta sono rimasti gran parte di Caracas e oltre dieci stati. Si tratta della terza interruzione del servizio generale di energia in pochi giorni. Attraverso i social network la popolazione ha segnalato l’assenza di elettricità, oltre che nella capitale, in Aragua, Lara, Zulia, Carabobo, Anzoátegui, Vargas, Monagas, Portuguesa, Nueva Esparta, Miranda, Sucre, Cojedes, Yaracuy, Barinas e Táchira. Per il momento le autorità non hanno comunicato particolari sull’origine del guasto, che invece nelle altre occasioni era stato classificato come “sabotaggio”.

In questo contesto, e a poche ore dalla revoca al suo leader Juan Guaidó della carica di presidente del parlamento, ad opera del governo di Maduro, oggi torna in piazza l’opposizione, per una manifestazione su tutto il territorio nazionale organizzata dallo stesso Guaidó proprio per protestare contro la mancanza di servizi pubblici. Sempre oggi sono previste anche manifestazioni dei sostenitori di Maduro.

La partita politica ora sembra dunque giocarsi sulle reciproche accuse di ignorare le necessità della popolazione venezuelana, che è oggettivamente allo stremo per i continui disservizi e la carenza di alimenti e farmaci. Proprio riguardo a quest’ultimo tema, ieri un aereo con a bordo 75 tonnellate di medicinali e materiali medici e chirurgici provenienti dalla Cina è giunto all’aeroporto di Caracas. A darne notizia è stata la tv venezuelana Telesur, che ha diffuso un video in cui si mostra come il carico sia stato accolto dal vicepresidente per l’area economica Tareck el Aissami, che è anche ministro per l’Industria e la produzione nazionale. «Abbiamo ricevuto — ha dichiarato El Aissami ai media nello scalo “Simon Bolivar” di Caracas — questo primo carico di importante materiale medico, che comprende fra l’altro antibiotici, farmaci per il diabete, materiale medico chirurgico, protettori gastrici e analgesici». Si tratta, ha aggiunto, di «un primo carico perché abbiamo cominciato, nel quadro delle relazioni che il Venezuela mantiene con paesi sovrani, un ponte aereo affinché tutte le medicine arrivino ai nostri aeroporti e porti». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE