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In Venezuela
nuovi blackout

· E per Donald Trump «tutte le opzioni sono sul tavolo» ·

Nuove interruzioni di energia elettrica si sono verificate ieri pomeriggio in diverse zone del Venezuela, tra cui alcuni municipi della capitale Caracas. Lo riportano i media locali, rilanciando molte segnalazioni provenienti da più punti nel paese. Al momento non sono state ancora avanzate ipotesi sulle cause dei nuovi blackout che arrivano quando ancora non si sono spente le polemiche sull’avaria riscontrata nella centrale idroelettrica di El Gurì, nodo dal quale dipende quasi il 70 per cento della fornitura energetica del paese. Le opposizioni allora hanno accusato il governo di incapacità nella manutenzione e gestione del servizio, mentre il governo ha parlato di sabotaggi orchestrati con forze estere per sovvertire il paese. Di sicuro i reiterati blackout aggravano le difficoltà di vita dei venezuelani, già stremati per una crisi economica drammatica e al centro di dispute politiche che travalicano i confini nazionali. Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca al termine dell’incontro con il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha ribadito che «tutte le opzioni sono sul tavolo» per la soluzione della crisi venezuelana. Sul tema gli stessi Stati Uniti e la Russia si sono confrontati lunedì e martedì a Roma, in colloqui definiti positivi ma con persistenti disaccordi circa la legittimità del presidente Nicolás Maduro. «Non siamo arrivati a una convergenza — ha detto l’inviato speciale Usa per il Venezuela Elliott Abrams al termine dell’incontro con il viceministro degli esteri russo Sergej Ryabkov — ma credo che i colloqui siano stati positivi in quanto le parti hanno raggiunto una migliore comprensione del punto di vista dell’altro».

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